Corso Online di Vetrate Artistiche
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..Rieccoci la prima versione del "corso gratuito di vetrate artistiche online, risale a qualcosa come 13 anni fa. Un tempo biblico per internet. Quando pubblicai il primo sito di vetrate, e con esso il primo corso online, internet era un'entita' occulta. Qualcuno non lo ricorda, o non era ancora nato, ma Bill Gates non credeva ad internet e sul web la faceva da padrone "navigator", il re dei browser. Da allora molto e' cambiato, non solo nel web, ma anche nell'artigianato, nell'arte e nel modo di proporla. La bottega artigiana si e' illuminata, le informazioni, le conoscenze, le scoperte viaggiano sulla rete e diventano patrimonio comune. Con un pizzico di orgoglio vedo fiorire corsi online gratuiti di vetrate e non solo. Il tentativo di non nascondersi dietro un'informazione, una conoscenza ma condividerla per rendere tutti partecipi di un processo di crescita immaginando che, prima o poi , un altro rinascimento sara'... |
Introduzione
In venti anni di laboratorio mi sono sentito ripetere molte volte..come si
comincia??
Non conosco molte scuole valide, e se dovessi dare un consiglio inviterei a
frequentare un laboratorio, non a fare un corso, ma a vivere la giornata di un
laboratorio o di uno studio d'arte, respirandone l'atmosfera, la dedizione,
l'impegno, la fretta, il disordine.
Questo corso vi permettera' di realizzare una vetrata, ve lo prometto.
Sarete in grado, partendo da un disegno, di realizzare la vostra vetrata a
piombo, tiffany o in vetrofusione.
Se seguirete le vare lezioni, con l'aiuto delle immagini, dei filmati e con il
tutor online, imparerete a tagliare un vetro, a sagomarlo, rilegarlo con trafile
di piombo , tessere un pannello, saldare correttamente, stuccare e lucidare.
Promesso.
VETRATA A PIOMBO
Tagliavetro
Ce ne sono in vendita di differenti tipi e modelli, personalmente mi trovo a mio
agio con il TOYO TC 17
ma e' una questione di abitudine. I tagliavetro, o rotelle, per vetrata
artistica sono diversi dai tagliavetro tradizionali ( quelli che comprate dal
ferramenta per intenderci. Il tagliavetro da vetrata ha la testina ( cioe' il
blocchetto di metallo su cui e' fissata la rotella) snodata. Questo permette di
curvare la traiettoria del taglio in modo da eseguire tagli curvi:
Altra caratteristica del tagliavetro da verata e' quella di avere un serbatio
con del lubrificante in modo da far girare agevolmente la rotella.
![]() Toyo TC 17 |
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Come si usa
Il tagliavetro va impugnato tenento il dito medio sulla testina in modo da
guidarla. Possiamo tirare a noi la rotella o spingerla in avanti, anche questa
e' una questione di abitudine. Importante e' che il tagliavetro sia
perpendicolare al vetro e che la pressione esercitata sia minima. Il rumore del
tagliavetro sulla lastra e' simile ad un sibilo. La traccia lasciata...e'
invisibile. Se il taglio produce un suono "graffiato" e la scia del taglio e'
farinosa, e' inutile provare ad aprire il vetro: la lastra non e' incisa.
Vedremo di seguito come realizzare tagli dritti e curvi, come tagliare un vetro
di forte spessore ( fino a 20 mm )
per il momento ci interessa sapere come riporlo: testina immersa in bagno di
lubrificante
Coltello:
Saldatore:
Ce ne sono di diversi modelli, per non sbagliare useremo il classico Weller da
100 watt termostatato per il tiffany mentre per la legatura a piombo sceglieremo
il 200 watt.
![]() Weller 100 watt |
![]() Weller 200 watt |
![]() Aspiratore professionale |
Aspiratore: si.. la saldatura a piombo comporta dei rischi ed e' bene premunirsi. Il piombo e' tossico per ingestione, contatto e inalazione. Cercheremo quindi di NON mangiarlo:) evitando di mangiare con le mani sporche, di non fumare mentre di lavora e di utilizzare un aspiratore per i fumi di saldatura, tratteremo il tutto in una sezione dedicata alla sicurezza sul lavoro. |
Mola:
Utile per la legatura a piombo, indispensabile per la tecnica tiffany, non c'e'
l'imbarazzo della scelta... kristall 2000 S.
![]() Kristall 2000 S |
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Pinze:
Per la lavorazione artistica del vetro e' necessario utilizzare delle pinze
studiate per questo utilizzo.
Il mercato ci offre modelli per ogni esigenza, per troncare, aprire il
taglio,smussare, sgranare. Di seguito abbiamo selezionato i prodotti necessari
per affrontare ogni tipo di lavorazione.
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Forbice a tre lame
Vetro:
Il vetro e' composto principalmente da tre elementi:
La silice che funge da vetrificante
la soda come fondente
la calce come stabilizzatore
ma quello che a noi interessa sono i differenti tipi di vetro che possiamo
utilizzare per la creazioni delle nostre "opere" Con una dose accettabile di
approssimazione possiamo dividere i vetri per uso artistico in :
Vetri Cattedrali
Sia industriali che artigianali, per cattedrale intendiamo un vetro di
base trasparente con trama martellata o a buccia d'arancia.
Usato spesso per lo sfondo, assicura il passaggio della luce mantenendo la
giusta privacy. Ha normalmente un costo contenuto.
Vetri Opalescenti
Sono impastati con il bianco ( altrimenti si tratta di colorescenti), densi ,a
volte simili alla ceramica. Sono i vetri delle lampade tiffany per intenderci.
Non lasciano trasparire nulla, sono disponibili monocromatici o variegati.
Generalmente farinosi al taglio.
Vetri soffiati
Prodotti per soffiatura, a canna o a compressore, sono tra i vetri piu'
belli in commercio(i primi), trasparenti ( ci si vede attraverso) con colori
sfumati nella medesima lastra grazie alle differenze di spessore. I vetri
soffiati a canna hanno una bollatura non uniforme mentre i soffiati a
compressero hanno bolle d'aria isodirette. Sono disponibili nelle varianti
schiumate (molto bollosi) placcati ( con una sottilissima lamina colorata)
opaline, variole' ( piu' colori su una sola lastra)
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Bozzetto:
Tralasciamo le fonti di ispirazione,ognuno ha le sue, abbiamo comunque un'idea,
uno schizzo un bozzetto di massima dal quale partire. La prima cosa che dobbiamo
fare e' tradurre il nostro bozzetto in un bozzetto per vetrata.
Per il momento non prendiamo in considerazione lo stile ma semplicemente la
tecnica, il nostro bozzetto deve essere realizzabile in vetrata e quindi
dobbiamo studiarci i tagli, addolcire le curve, smussare gli spigoli
Nel nostro laboratorio siamo soliti realizzare un bozzetto in scala 1:10 su
carta lucida, questo ci permette di sovrapporre diversi livelli e di poter
lavorare agevolmente anche sul tavolo luminoso. Qualcuno obbietterà che e' piu'
semplice lavorare con un buon programma di grafica....ed avrebbe ragione.
Una volta realizzato il bozzetto esecutivo effettueremo delle prove colore,
chine o matite acquerellate andranno benissimo. Può risultare utile, soprattutto
se il bozzetto e' per vetrata a piombo o vetrata tiffany, ripassare le line
piombo/rame, con la china.
Ingrandimento del bozzetto
Dobbiamo ora riportare il bozzetto alla misura reale della vetrata da realizzare, e' bene quindi essere chiari per evitare di sbagliare la misura della nostra vetrata. Le mi sere che ci interessano sono 4
1 Misura incasso massimo: e' la misura massima del vano che alloggiera' la nostra vetrata, se la vetrata eccedera' questa misura sara' impossibile montarla
2 Misura della vetrata finita: e' la misura della vetrata da bordo piombo a bordo piombo.
3 Misura vetro: e' la misura della vetrata da vetro a vetro, sottratto quindi lo spessore del piombo
4 Luce: e' quello che si vede una volta alloggiata la vetrata nell'infisso.
Per ingrandire il bozzetto possiamo utilizzare una lavagna
luminosa, un episcopio, la mano libera, la fotocopia ingrandita.
Una volta ingrandito il disegno avremo modo di modificarlo, soltanto allora
avremo l'esatta visione del lavoro da realizzare.
La correzione del disegno terra' conto delle esigenze estetiche e
tecniche, eviteremo quindi punte troppo lunghe e sottili,
curve troppo ardite ed eccessivi affollamenti di linee di piombi...
Tecnica dei modelli
E' la tecnica per antonomasia, quella accademica, la troverete su tutti i manuali e in teoria funziona. Per contro e' scomoda, lunga, noiosa e...non ho ma trovato nessun laboratorio che la usasse nella sua versione "originale". Per tutti questi motivi la descrivero' sperando che voi decidiate di saltare le righe che seguiranno....
Dobbiamo riprodurre il disegno al vero su un cartoncino di media
grammatura ( 200/300 grammi). Il disegno sara' costituito da un insieme di forme
chiuse.
Ogni forma viene numerata e, se necessario, caratterizzata per colore o verso
del vetro.
Separeremo le varie forme con una speciale forbice a 3 lame. Questo particolare
strumento permette di sfilare un paio i millimetri durante il taglio. Otterremo
cosi' dei modelli in cartone un po' piu' piccoli, lo spessore sfilato e' infatti
quello del piombo, o meglio, dell'anima del piombo.
Le sagome in cartone cosi' ottenute vengono poggiate sul vetro e servono
da dima per il taglio.... perfetto!
Proviamo a valutare i pro e i contro di questa tecnica:
Dobbiamo realizzare una copia su cartoncino....ritagliare tutte le
sagome con le forbici con tutto il tempo che comporta. Per ultimo, il
tagliavetro ama, per una forma di piacere a noi sconosciuta, sormontare il
cartoncino rendendo vana l'incisione...
Ci sara' almeno un vantaggio a fronte di questa procedura a dir poco
macchinosa? Si, e non e' da poco, si risparmia molto vetro. Raggruppare
tutte le sagome per colore e per verso permette di ottimizzare la lastra di
vetro. Si puo' evitare di usare il tagliavetro sul cartoncino semplicemente
riproducendo la sagoma sul vetro con un pennarello indelebile.
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Le forbice a tre lame permettono di ottenere le sagome di cartone che ci occorreranno come modelli per tagliare il vetro. La terza lama elimina lo spessore dell'anima del piombo, circa 2 mm. |
Tecnica dei NON modelli
Forse non si chiamera' proprio cosi'... pero' e' la tecnica che vedo
usare in tutti i laboratori che frequento ( oltre che nel mio)
Si passano le linee del piombo con un pennarello dello spessore di mm 2 a punta
conica. Se il vetro da tagliare e' trasparente semitrasparente o colorescente,
poggeremo semplicemente la lastra sul disegno e seguiremo la linea interna del
pennarello. In caso di vetro opalescente taglieremo sul tavolo luminoso. Non e'
piu' semplice?
Taglio del vetro
Ci siamo, se passiamo questo step senza frustrazioni, senza aver
consumato un miglio quadrato di vetro e se non abbiamo utilizzato tutta la
confezione di cerotti...allora possiamo considerarci dei vetrai provetti.
Come gia' ricordato, il tagliavetro va tenuto con la testa in bagno di petrolio,
useremo un tagliavetro con serbatoio in modo che la lubrificazione sia attiva
durante il taglio.
Va impugnato con sicurezza , perpendicolarmente alla lastra di vetro, una
leggera pressione e lo tiriamo a noi.
Se il taglio e' eseguito bene sentiremo un rumore caratteristico, un sibilo, un
fischio. Lascia del taglio deve essere quasi invisibile. Se invece la rotella
lascia una linea bianca e farinosa... evitiamo anche di aprire il taglio.
Eviteremo anche di passare due volte sullo stesso taglio ( si rovinerebbe la
rotella)
Per aprire il taglio batteremo con l'impugnatura del tagliavetro sotto la lastra
seguendo la linea del taglio, vedremo l'incisione cominciare ad aprirsi,
possiamo quindi esercitare una pressione con le mani o con le pinze ed aprire il
taglio. E' bene usare guanti antitaglio e occhiali di protezione.
Inizieremo con tagli dritti e con vetri float... ok ok vi chiederete.. e' mo'
che e' sto float?? il vetro da finestra.
Perche' si chiama float? Perche' per realizzarlo si fa galleggiare ( floating)
vetro fuso in bagno di stagno fuso , cosi' si ottiene una lastra liscia da
entrambi i lati. Lo utilizzeremo per provare a tagliare perche' e' liscio,
economico e facilmente reperibile.
Chusa parentesi.
Passiamo ora ai tagli curvi, piu' che le parole serviranno le immagini
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