Storia - Vetrate Artistiche sacre e di arredamento by Paolo Corpetti Roma Italy

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Storia

Vetrate Artistiche - La Storia

Prime Testimonianze

La definizione  di Harold Newman nel "Dizionario del Vetro " e' " un mosaico di vetri di vari colori tenuti assieme da listelli di piombo inseriti in un telaio ee poi fissato allo stipite della finestra" La prima vetrata, o meglio il primo frammento di vetrata risale al ritrovamento nel 1932, di una testa di Cristo di epoca carolingia.

Le vetrate piu' antiche intatte sono pero' quelle della Cattedrale di Augusta, raffiguranti i Profeti,  realizzate nel tardo XI.
Larga parte delle opere realizzate tra il XI ed il XII secolo AC sono andate irrimediabilmente perdute.
La Vetrata, per sua natura fragile subisce gli attacchi del tempo, dei terremoti, delle guerre, dell'incuria dell' uomo ed in alcuni casi di restauri approssimativi,
dobbiamo quindi compiacerci se almeno alcune opere sono riuscite a giungereintatte  fino a noi .

Tornando alle vetrate di Augusta, si tratta di  opere che, a differenza di quelle presenti nelle cattedrali francesi ed inglesi dove la prevalenza dei colori forti, specialmente dell'azzurro e del rosso, catturava l'attenzione dei fedeli, hanno una dominante piu' cupa. I toni sono quelli del verde marcio, del vinaccia. Caratteristica questa che sopravvivera' al  Romanico e rimarra' tratto tipico delle chiese Tedesche.

E' nelle Abbazie che si sviluppo', grazie alla volonta' degli Abati ed alla creativita' di monaci,  l'arte delle vetrate, anche per distogliere gli stessi da attivita' laiche e profone.
La supremazia in questo campo duro' fin alla seconda meta' del sec XII le citta' maggiori, ricche e potenti sedi episcopali, eressero cattedrali sempre piu' ricche e sfarzose.

Il Gotico - St-Denis e l'abate Suger

Il padre del Gotico puo' essere, a buon diritto, riconosciuto nell'abate di St-Denis  Suger.
Il suo desiderio era di rendere l'abbazia un ambiente che potesse ospitare quanta piu' gente possibile, immersa in uno spettacolare proscenio sacro
A differenza di San Bernardo di Chiaravalle che ammoniva " si ammira la bellezza piu' di quanto si veneri la santita'"(1),  Suger fece di St-Denis una delle meraviglie dell'architettura gotica, decidendo egli stesso, la collocazione ed i soggetti da rappresentare nelle numerosissime vetrate.
L'abate aveva intuito la grande importanza simbolica che acquisiva la luce filtrata dalle vetrate. Non si trattava solamente di  realizzare una sorta di fumetto luminoso
dai colori sgargianti, le vetrate non erano solo il mezzo piu' immediato, in quanto visivo, per rendere le sacre scritture fruibili alle masse analfabete.
Sugar immagina e realizza una chiesa "pervasa dalla meravigliosa luce fluente dalle finestre piu' radiose"(2) con la quale "illuminare la mente degli uomni,
affinche' attraverso la luce naturale , giungessero alla comprensione della luce di Dio"(3)
Nella cattedrale di St-Denis si respira ancora profumo di Romanico, anche se i personaggi effigiati nelle vetrate non sono piu "fermi" ( verrebbe da citare Dante " immobili come piombato vetro), ma attori di una scena, inseriti in un contesto. I corpi non sono rigidi e frontali ma cominciano ad articolarsi.
Superato il 1200, senza che la profezia di una terribile apocalisse che avrebbe dovuto distruggere il Mondo si avverasse,  in Europa e soprattutto in Francia, inizia l'eta' d'oro della vetrata artistca.
La visione monumentale dell'Abate Suger venne seguita in tutta Europa, nuove leve di artigiani, mastri vetrai ed artisti stavano per invadere le chiese di tutta europa

Il Gotico  prende piede velocemente e non si contano le cattedrali erette e terminate in Francia, da Bourges a Notre Dame, in Inghilterra da Salisbury a Lincoln, In Germania, in Spagna..in Italia  la massima espressione del "Gotico nostrano e' probabilmente  il Duomo di Siena.
Inizio' una sorta di gara a chi fosse in grado di erigere la cattedrale piu' alta, prima 26 poi 40 metri...ed alcuni tentativi a 52 metri  naufragati miseramente.
Le vetrate rivestivano una particolare importanza, non solo mistica e decorativa, ma anche costruttiva. Il vetro e' un materiale leggero con il quale si potevano  costruire pareti e sfruttare il piu' possibile la poca luce presente nei paesi del nord. Questo e' uno dei motivi per cui le vetrate hanno avuto uno sviluppo ed successo diverso nell'europa del nord rispetto ai paesi piu' soleggiati della fascia meridionae, Italia compresa.

Nel momento di massima popolarita' delle vetrate fa capolino una tecnica che diventera' la regina delle decorazioni su vetro: la grisaglia. Il motivo sembra essere poco artistico e molto economico, il vetro costava molto, viste anche le metrature presenti nelle cattedrali. La grisaglia in qualche modo semplificava il lavoro e permetteva di filtrare la luce., perche' anche a nelle cattedrali del nord europa, la luce che penetrava doveva essere..mistica. Si evitava quindi l'utilizzo di vetri molto scuri, specialmente azzurri,  che venivano sostituiti da vetri leggermente colorati, piu' econmici, velati da grisaglie.

A rendere la vita difficile ai maestri vetrai fu di nuovo San Bernardo,  che detto' le linee guida per la realizzazione delle vetrate  permettendo l'utilizzo dei solo vetro trasparente incolore nelle abbazie cistercenzi.
Immaginiamo la frustrazione dei maestri vetrai, che a differenza di oggi erano riuniti in congregazioni stimate e temute, ragion per cui idearono pannelli iperdecorati con la sola piombatura. Quelle che oggi chiameremo vetrate bianche.
San Bernardo dovette pero' arrendersi, le vetrate ricoprivano un ruolo importante nella divulgazione delle sacre scritture ed il colore era fondamentale per incuriosire il fedele e renderlo partecipe della narrazione biblica.


Continua....  ( Cit 1. 2. 3
Le vetrate Tecnica e Storia di G. Marchini       bibl. Le vetrate Tecnica e Storia di G. Marchini Ist. Geografico de Agostini - Diz del Vetro Garzanti Avallardi . L'arte Gotica Rolf Toman ed Konemann)

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