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Pittura a grisaglia

TECNICHE
Pittura a Grisaglia: tecnica e processo | Studio Vetrarte – Paolo Corpetti

La grisaglia — dal francese grisaille — è una pittura di colorazione bruna o terrosa ottenuta con ossido di ferro macinato e unito a un fondente vetroso. È la stessa tecnica dei maestri vetrai di Chartres, di Notre-Dame, di Canterbury. Non è mai scomparsa: attraverso il Medioevo, il Rinascimento, il Barocco e il revival neogotico dell'Ottocento, è arrivata intatta fino a noi.

Cos'è e come funziona

La grisaglia si presenta come un pigmento terroso che, veicolato con una sostanza grassa (medium), permette la filettatura di contorni e le zone di massimo scuro. Stemperata con acqua distillata e stesa a velatura, permette invece — con la tecnica dello spolvero — di dare corpo e volume alla decorazione.

Il concetto fondamentale è dipingere con la luce. La grisaglia non aggiunge colore: crea ombre, limita la luce, la circoscrive. Il pittore vetraio lavora per sottrazione nelle zone luminose e per addizione nelle ombre, costruendo progressivamente la forma.

Accanto alla grisaglia tradizionale esistono gli smalti da gran fuoco — pigmenti vitrei colorati che si applicano con la stessa tecnica e permettono di aggiungere colori localizzati su un vetro già colorato in massa, creando effetti cromatici altrimenti impossibili. Le due tecniche si usano in combinazione.

Il processo di lavorazione

  • 01

    Preparazione del pigmento

    La grisaglia in polvere viene macinata su lastra di vetro o marmo con un muller fino a ottenere una consistenza impalpabile, poi mescolata con il medium — acqua e gomma arabica per la tecnica ad acqua, olio di lavanda per la tecnica ad olio.

  • 02

    Prima stesura — il fondo

    Si stende la grisaglia uniformemente su tutta la superficie del vetro, poi si rimuove — con pennelli asciutti, stecche, bastoncini — nelle zone che devono restare più luminose. Questo processo si chiama "tracciare" o badgeonner.

  • 03

    Definizione dei dettagli

    Con pennelli finissimi si aggiungono i dettagli: i tratti del viso, le pieghe del panneggio, le decorazioni architettoniche. La forma si costruisce per strati successivi.

  • 04

    Cottura in forno

    Il vetro dipinto va in forno a circa 650°C. A questa temperatura il fondente presente nella mistura vetrifica mentre la superficie del vetro è in fase di rammollimento: la grisaglia penetra il vetro e diventa indelebile. Il processo viene ripetuto tre, quattro volte — anche di più — per ottenere profondità e dettaglio.

  • 05

    Assemblaggio a piombo

    Completate le cotture, i singoli pezzi di vetro dipinto vengono assemblati con la tecnica della tessitura a piombo — le bacchette a sezione H che tengono insieme i frammenti. La stessa tecnica delle vetrate gotiche, immutata da mille anni.

Lavorazione in laboratorio

bozzetto preparatorio per la realizzazione di una vetrata raffigurante lo spirito santo
foto 2
pittura a grisaglia di una vetrata raffigurante lo spirito santo
foto 4

Video dal laboratorio

video 1 — in arrivo
video 2 — in arrivo

Grisaglia e restauro

La pittura a grisaglia è indispensabile nel restauro delle vetrate storiche. Quando un frammento antico è andato perduto o danneggiato, l'unico modo per ricostruirlo fedelmente è dipingere a grisaglia su un vetro di epoca o di caratteristiche simili, replicando i segni originali del vetraio medievale. Questo lavoro richiede non solo la padronanza tecnica ma una profonda conoscenza della storia dell'arte vetraria e degli stili pittorici delle diverse epoche.

Domande frequenti

Cos'è la pittura a grisaglia nelle vetrate artistiche?+
La grisaglia è una pittura di colorazione bruna o terrosa, ottenuta con ossido di ferro macinato unito a un fondente vetroso. Viene usata per riprodurre contorni, ombre e dettagli nelle vetrate artistiche, e — combinata con gli smalti da gran fuoco — permette di realizzare vere e proprie vetrate pittoriche.
A cosa serve la grisaglia?+
Serve per modellare la luce, creare profondità e definire i particolari della vetrata artistica. Crea aree di ombra, limita e circoscrive la luce fino alle zone di scuro assoluto (filettature), alternate a zone di sottrazione di colore ottenute con la tecnica dello spolvero.
A che temperatura si cuoce la grisaglia?+
La cottura avviene generalmente intorno ai 650 gradi Celsius. A questa temperatura il fondente vetrifica mentre la superficie del vetro è in fase di rammollimento, rendendo la pittura parte integrante del vetro e quindi indelebile.
La pittura su vetro con grisaglia è permanente?+
Sì. Dopo la cottura la decorazione penetra il vetro e diventa indelebile, resistente agli agenti atmosferici e al tempo. È la stessa tecnica che ha permesso alle vetrate medievali di arrivare fino a noi praticamente intatte.
Quante cotture servono per una vetrata dipinta a grisaglia?+
Di solito tre o quattro, talvolta anche di più. Ogni cottura fissa uno strato di pittura e permette di aggiungerne un altro sopra, costruendo progressivamente profondità e dettaglio. Tra una cottura e l'altra si possono applicare anche gli smalti da gran fuoco.
Qual è la differenza tra grisaglia e smalti da gran fuoco?+
La grisaglia è un pigmento scuro usato per creare ombre, contorni e dettagli. Gli smalti da gran fuoco sono pigmenti vitrei colorati che si applicano con la stessa tecnica e permettono di aggiungere colori localizzati su un vetro già colorato in massa. Le due tecniche si usano in combinazione.

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