Restauro Pontificia Universita' Gregoriana Roma
Restauro Velari Pontificia Università Gregoriana
Piazza della Pilotta 6 – RomaRestauro Conservativo dei Velari in Vetrata Artistica
I cinque velari posizionati sul quadriportico della Pontificia Università Gregoriana presentavano gravi lesioni dovute alla loro esposizione orizzontale agli agenti atmosferici. In particolare, le trafile di piombo erano seriamente usurate, con rischio reale di caduta delle tessere di vetro, molte delle quali già lesionate.
Fase di smontaggio e preparazione Lo smontaggio dei pannelli ha richiesto particolare attenzione per la fragilità delle vetrate e la posizione scomoda di lavoro (altezza circa 15 metri). Sono state montate quattro torri di ponteggi per raggiungere in sicurezza i velari.
Dopo la catalogazione iniziale, sono state realizzate le dime per la fornitura dei vetri di sicurezza Stadip. È stato eseguito un attento calcolo dei pesi aggiuntivi che la struttura metallica avrebbe dovuto sostenere. Sono stati sostituiti tiranti, rinnovate saldature della carpenteria e riverniciati tutti i cinque telai.
Fase di restauro in laboratorio In laboratorio è iniziata la vera e propria fase di restauro conservativo:
- Sostituzione delle tessere mancanti
- Ritessitura completa delle piombature
- Riposizionamento delle barre di rinforzo
- Stuccatura delle trafile
- Pulizia approfondita delle superfici vetrate
Normative e protocollo seguito L’intervento ha rispettato scrupolosamente le indicazioni della Carta di Conservazione delle Vetrate e il protocollo del CVMA (Corpus Vitrearum Medii Aevi) per il restauro conservativo di vetrate storiche.
Risultato finale I velari sono stati restituiti al loro splendore originale, garantendo sicurezza strutturale e fedeltà estetica. Il restauro ha preservato un importante patrimonio artistico e storico della Pontificia Università Gregoriana, nel cuore di Roma.
Domande frequenti sul restauro velari Pontificia Università Gregoriana
Quali problemi presentavano i velari della Pontificia Università Gregoriana?
I velari orizzontali sul quadriportico mostravano lesioni gravi dovute agli agenti atmosferici: trafile di piombo usurate, rischio caduta tessere lesionate e tre corpi luminosi completamente mancanti.
Come è stato eseguito lo smontaggio dei pannelli?
Con particolare attenzione per la fragilità delle vetrate e la posizione scomoda (15 metri di altezza). Sono state montate quattro torri di ponteggi per raggiungere i velari in sicurezza.
Quali materiali e tecniche sono stati usati nel restauro?
Sostituzione tessere mancanti, ritessitura piombature, riposizionamento barre di rinforzo, stuccatura trafile, pulizia vetrate e fornitura vetri di sicurezza Stadip. Calcolo pesi per telai e rinnovo saldature/riverniciatura carpenteria.
Quali normative hanno guidato l'intervento?
L'intervento ha seguito le indicazioni della 'Carta di Conservazione delle Vetrate' e il protocollo del CVMA (Corpus Vitrearum Medii Aevi) per il restauro conservativo.
Dove si trova la Pontificia Università Gregoriana?
In Piazza della Pilotta 6, Roma, nel complesso storico vicino a Piazza Venezia.
Resturo di Velari in Vetrata Artistica
Pontificia Universita' Gregoriana
Piazza della Pilotta - Roma
I cinque velari che insistono sul quadriportico presentavano evidenti lesioni dovute alla posizione orizzontale delle vetrate ed loro esposizione agli agenti atmosferici. In particolare le trafile di piombo apparivano seriamente usurate con pericolo reale di caduta di tessere di vetro anch'esse lesionate.
La fase di smontaggio dei pannelli ha richiesto particolare attenzione, sia per la fragilita' delle vetrate sia per la posizione di lavoro particolarmente scomoda. Sono state montate quattro torri di ponteggi in modo da poter arrivare alla altezza dei velari, circa 15 mt.
Dopo la iniziale la fase di catalogazione, e' seguita la realizzazione delle dime per la fornitura dei vetri di sicurezza Stadip. Il tutto e' stato preceduto da un attento calcolo dei pesi aggiunti che la struttura metallica avrebbe dovuto sostenere. Sono stati sostituiti tiranti e rinnovate saldature della carpenteria, oltre ad un lavoro di riverniciatura dei cinque telai.
In laboratorio e' cominciata la fase vera e propria di restauro con la sostituzione delle tessere mancanti e la ritessitura delle piombature, il riposizionamento delle barre di rinforzo oltre alla stuccatura delle trafile ed alla pulizia delle vetrate.
Dopo la iniziale la fase di catalogazione, e' seguita la realizzazione delle dime per la fornitura dei vetri di sicurezza Stadip. Il tutto e' stato preceduto da un attento calcolo dei pesi aggiunti che la struttura metallica avrebbe dovuto sostenere. Sono stati sostituiti tiranti e rinnovate saldature della carpenteria, oltre ad un lavoro di riverniciatura dei cinque telai.
In laboratorio e' cominciata la fase vera e propria di restauro con la sostituzione delle tessere mancanti e la ritessitura delle piombature, il riposizionamento delle barre di rinforzo oltre alla stuccatura delle trafile ed alla pulizia delle vetrate.
L'intervento di restauro ha seguito le indicazioni principali della "carta di conservazione delle vetrate" ed il protocollo del CVMA in materia di restauro conservativo.